Come combattere l’ansia e ritrovare il benessere mentale

Cos’è l’ansia?

L’ansia è uno stato psichico caratterizzato da una sensazione di paura e preoccupazione, più o meno intensa e duratura, che può essere connessa o meno ad uno specifico stimolo di origine interna o esterna.

C’è chi definisce l’ansia una sorta di paura patologica. Proviamo a comprendere la differenza fra le due sensazioni. La paura rappresenta una modalità di reazione ad uno stimolo immediato, mentre l’ansia individua l’elemento di disturbo in una condizione futura, nei cui confronti si reagisce con una serie di cambiamenti sia psicologici che fisici.

La paura quindi è un’emozione di difesa, che nasce quando l’uomo primitivo, dovendo procacciare cibo e difendere sé stesso e la propria discendenza, ha imparato a prestare attenzione ai diversi segnali di pericolo che gli nascevano intorno. Il concetto di paura è dunque un concetto sano, implicito nella dinamica della sopravvivenza.

L’ansia rappresenta, invece, una reazione di preoccupazione e disagio verso una condizione futura non finalizzata alla sopravvivenza, ma proiettata con un eccesso di preoccupazione interiore, spesso non sostenuta da fatti reali. Può essere determinata da una realtà circostante o soltanto da un pensiero. I disturbi d’ansia, inoltre, differiscono dalla normale paura perché sono eccessivi o persistenti nel tempo rispetto allo stadio di sviluppo di una paura temporanea.

Inoltre, la paura implica, come conseguenza, delle reazioni che portano all’evitamento del pericolo, mentre l’ansia, non essendo basata in molti casi su un pericolo reale, implica come risultato finale un disagio personale che si traduce in un aumento del pericolo di sopravvivenza.

Ansia: sintomi e possibili cause

Una quota della patogenesi degli attacchi di ansia è del tutto sconosciuta, non logica e potrebbe richiedere un intervento esterno per essere svelata.

Per identificare l’origine della reazione ansiosa occorrerebbe indagare sullo sviluppo della personalità e sulle modalità con cui questa si è espressa nel passato, sui punti di riferimento, sulle figure parentali e la loro influenza sull’educazione del soggetto ansioso. A questo devono essere necessariamente unite le pregresse esperienze di vita e la propria capacità di risolvere eventuali problemi che si presentano.

Un importante contributo allo sviluppo di questi sintomi potrebbe derivare dalla disgregazione dei nuclei familiari. In un periodo storico in cui le competenze richieste per la sopravvivenza sono aumentate di molto, la mancanza di punti di riferimento affidabili, come solo in un nucleo familiare potevano essere reperiti, e l’assenza di qualcuno che sia in grado di farci notare le nostre carenze, ci conferisce quel senso di isolamento e di apparente (o reale, a volte) insufficienza di preparazione alla vita, tale da mettere costantemente alla prova la fiducia in noi stessi, la capacità di assumerci responsabilità.

Naturalmente ci sono diversi livelli di ansia. Si va da un carattere moderatamente ansioso, caratterizzato da indecisione o scarsa sicurezza in sé stesso, all’estremo opposto, la crisi di panico, quando la componente somatica raggiunge i limiti della perdita di controllo e il pronto soccorso diventa il rifugio ideale per dirimere i dubbi di un attacco di cuore.
In mezzo c’è tutta una serie di livelli intermedi più o meno disagevoli e di sintomi di varia entità:

  • crisi di tachicardia e palpitazioni;
  • sudorazione profusa;
  • irrequietezza;
  • ansia da prestazione;
  • eccessiva attività intestinale;
  • sensazione di asfissia;
  • minzione frequente.

Come combattere l’ansia?

Un buon intervento per affrontare prontamente gli stati di ansia e agitazione, prima che diventi indispensabile il ricorso ai farmaci, dovrebbe prendere tre direzioni distinte ma parallele

  1. intervenire sullo stile di vita;
  2. rafforzare le proprie caratteristiche di personalità;
  3. utilizzare prodotti di origine naturale

Lo stile di vita è essenziale per non perdere energie a doversi difendere dal cibo, dall’inedia, dalla pigrizia. Sentirsi forti dal punto di vista fisico, avere un corpo in grado di reggere la fatica, può contribuire a trasferire questa nostra sensazione di forza alla parte relativa alla nostra personalità, al nostro mondo interiore. Di conseguenza avere un’alimentazione corretta, prevalentemente biologica e con un moderato apporto di proteine animali, associata a un buon livello di attività fisica e a una qualità del sonno ottimale, sono i primi riferimenti per irrobustire non solo il corpo, ma anche la mente.

Per migliorare la risposta della nostra personalità agli stimoli esterni, invece, occorre mettersi alla prova. La maniera ideale per farlo è quella di sfruttare i momenti in cui ci si sente bene, in cui non si hanno problemi attuali di tensioni o di ansia. È questo il momento per iniziare il discorso con una persona che non si conosce, proporsi come leader di un gruppo, prendere delle decisioni anche banali ma che di solito si lasciavano ad altri. Da questo punto di vista può risultare molto utile aumentare la frequentazione di locali dove ci sia altra gente, ma soprattutto leggere in maniera attenta articoli di giornali o libri in modo da avere la sensazione sempre più forte di poter intervenire in un contesto avendo qualcosa da dire.

Come terzo intervento si può sicuramente ricorrere a dei rimedi della medicina naturale che non siano così aggressivi come un farmaco chimico, ma che ci possano conferire una sensazione di maggiore rilassatezza, intervenendo sulla componente fisica della nostra tensione, senza trascurare la componente mentale.

Fitoterapia: rimedi naturali per gli attacchi di ansia

In questo senso, il ricorso alla fitoterapia e ai suoi rimedi naturali, come tisane ed estratti secchi di piante ad azione sedativa, per combattere e ridurre l’ansia, può risultare particolarmente efficace:

  • Camomilla e Melissa: calmano irritabilità e tensione nervosa, attraverso il rilassamento della muscolatura, e sono antispasmodici naturali che contribuiscono ad alleviare i disturbi gastrointestinali;
  • Tiglio e Biancospino: svolgono un’azione ipotensiva e calmante sul sistema cardiocircolatorio contrastando aritmie, palpitazioni, nervosismo e mal di testa, causati da stati ansiosi e stress;
  • Passiflora: azione sedativa del sistema nervoso centrale con effetti tranquillanti e ansiolitici;
  • Gemmoderivati: rimedi efficaci per ridurre l’emotività e rilassare soggetti nervosi ed in stato di agitazione.

 

Il rimedio naturale per l’ansia di PromoPharma

Promopharma ha ideato un prodotto, Aminovita Plus® Ansimel, un integratore alimentare a base di specifici estratti vegetali utili per il trattamento dei vari aspetti dell’ansia. Contribuisce a favorire il rilassamento e il benessere mentale, oltre che il normale tono dell’umore.

Aminovita Plus® Ansimel è composto da tre fitoterapici che, lavorando in sinergia, potenziano le loro capacità di intervenire su una sintomatologia così complessa.

La Melissa officinalis è una pianta che agisce a livello del sistema nervoso centrale. I flavonoidi, che sono una delle componenti biochimiche di questa pianta, hanno un’azione simile a quella delle benzodiazepine, di cui sfruttano gli stessi recettori a livello cerebrale, ma senza produrre gli effetti narcotici collaterali che questi farmaci possono dare. Allo stesso tempo agiscono sul sistema cardiovascolare rilassandolo e sulla muscolatura del tubo gastroenterico, provocando una riduzione della contrattilità e degli spasmi.

Al Tiglio (Tilea tomentosa) è affidato il compito di agire come amplificatore degli effetti della Melissa, perché agisce sia come antispastico della muscolatura liscia dell’intestino, sia lavorando direttamente sugli stessi recettori del sistema nervoso centrale.

Il Biancospino (Crataegus oxyacantha) ha, infine, il compito di agire sul cuore, principale indiziato per la reazione somatica della crisi ansiosa e per il disturbo da attacco di panico, rallentando la frequenza e riducendo la pressione per effetto di rilassamento sulle pareti delle arterie.

Aminovita Plus® Ansimel è un prodotto da utilizzare, senza timore di effetti collaterali, sia in fase acuta come pronto soccorso, nel caso di tensioni improvvise, sia in maniera continuativa, per tenere basso il livello di reattività e di risposta esagerata a stimoli che percepiamo come elementi di disturbo per la nostra serenità ed il nostro benessere psico-fisico.

Si consiglia 1 stick pack al giorno, da assumere tal quale, lontano dai pasti. Nei periodi di aumentato fabbisogno, si consiglia 1 stick pack fino a 4 volte al giorno, sempre lontano dai pasti.

Di Dott. Alberto Fiorito

Direttore Sanitario del Centro Di Medicina Iperbarica e Subacquea di Massa. Fondatore e Direttore Scientifico del Master Internazionale di primo livello in Nutraceutica ed Educazione Alimentare dell’Università di San Marino. Autore di diversi libri sui principi dell'alimentazione corretta e della relazione che c'è tra lo stile di vita e la nostra salute.

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